Cercarono di reagire i Travali quando, in carcere per l'operazione Don't toch, vennero a sapere che la famiglia di Armando Di Silvio stava estendendo gli affari illeciti anche ai territori un tempo controllati da loro, anche con l'aiuto di Renato Pugliese che era passato da una fazione all'altra. Ma i Di Silvio fermarono sul nascere la rappresaglia dei loro concorrenti. Tra le carte dell'inchiesta Alba Pontina che ha permesso di sgominare il clan di Campo Boario, saltano fuori le dichiarazioni in merito del pentito Pugliese. Rivela infatti che la famiglia di Lallà organizzò il pestaggio in carcere di Salvatore Travali e l'autore dell'aggressione fu compensato con dieci stecche di sigarette.