I giudici del Tribunale del Riesame alla fine hanno sciolto la riserva. I tre indagati dell'operazione Alba Pontina che avevano presentato ricorso a Roma sono tornati in completa libertà. I giudici hanno disposto la scarcerazione completa per mancanza di autonoma valutazione relativa ai reati contestati nei confronti di Antonio Fusco, 54 anni, Daniele Coppi, 32 anni, e Matteo Lombardi, 33 anni, difesi dagli avvocati Amleto Coronella, Giuseppe Lauretti, Massimo Basile e Fabrizio D'Amico, i magistrati hanno disposto l'annullamento dell'ordinanza relativa a tre capi di imputazione per difetto di autonoma valutazione della gravità indiziaria e ha ordinato l'immediata liberazione per Fusco e Coppi se non detenuti per altro titolo. I giudici inoltre hanno dichiarato cessati gli effetti della misura dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria nei confronti di Matteo Lombardi. Anche altri indagati dell'operazione scattata 15 giorni fa e condotta dalla Squadra Mobile hanno presentato ricorso avverso il provvedimento restrittivo emesso dal giudice Antonella Minunni su richiesta dei pubblici ministeri Claudio De Lazzaro e Luigia Spinelli per reati che vanno dall'associazione per delinquere di stampo mafioso nei confronti di sette indagati. In tutto erano finite in carcere 20 persone mentre per 5 erano scattati gli arresti domiciliari e tra gli altri reati che sono stati contestati anche la violenza privata, l'estorsione, l'intestazione fittizia di beni.