All'improvviso il solaio del primo piano è crollato, senza accennare nessun segno di cedimento. È successo ieri mattina in una palazzina popolare di largo Dalmazzo, nella zona tra via Bachelet e via Tobagi, dove è stato necessario l'intervento dei vigili del fuoco per valutare il danno e mettere in sicurezza il condominio. Un incidente che per ora non sembra compromettere la stabilità dell'appartamento sovrastante, abitato da una donna anziana e una disabile, ma in ogni caso mette in luce ancora una volta la vulnerabilità del patrimonio immobiliare pubblico, anche in considerazione del fatto che l'edificio era stato sottoposto a un intervento parziale di ristrutturazione giusto un paio di anni fa.
Girando tra le palazzine di quella zona saltano agli occhi le facciate scrostate e le reti di plastica che impediscono l'accesso laddove il crollo di calcinacci è un rischio concreto. Si notano anche gli stabili rifiniti da poco tempo, prova tangibile di come l'Ater, negli ultimi anni, abbia avviato un piano di rifacimento degli immobili più vecchi.
Otre agli intonaci che si staccano, però, alcune palazzine iniziano a mostrare i segni di problemi più profondi. Proprio come è successo in largo Dalmazzo, dove non è bastato l'intervento di due anni fa. Probabilmente l'edificio era stato rifinito solo nella parte esterna, senza immaginare che all'interno del solaio la struttura iniziava a cedere.