Ci risiamo: a distanza di poco più di una settimana dall'ultimo episodio, sono tornate le sassaiole sulla Pontina.

L'altra mattina, infatti, una donna di Pomezia si è recata dai carabinieri per denunciare quanto le era accaduto durante la notte precedente: in particolare, mentre stava andando al lavoro a Roma, la sua auto è stata colpita da un sasso che sarebbe stato scagliato sulla carreggiata della 148 all'altezza del campo nomadi di Castel Romano.

La vettura, stando al racconto della donna, ha riportato dei danni sul parabrezza, mentre lei è rimasta fortunatamente illesa.

Come ben sappiamo, però, l'episodio non rappresenta una casualità: da oltre un anno, infatti, con cadenza quasi regolare, si verificano episodi legati al lancio di pietre sulla Pontina, tutti registrati e per la maggior parte denunciati dalle vittime passate davanti al campo rom che si trova al confine fra i territori di Roma e Pomezia.

Prima del fatto denunciato dalla donna, su cui i carabinieri della Compagnia di Pomezia - agli ordini del capitano Luca Ciravegna - stanno indagando, due uomini in transito sulla Pontina erano rimasti feriti proprio a causa delle pietre lanciate da ignoti nei pressi del campo nomadi: in quel caso, erano stati gli agenti della polizia stradale di Aprilia a effettuare accertamenti dopo il racconto dei fatti.

Nel frattempo, però, anche su Facebook non mancano racconti piuttosto particolari. In uno dei gruppi su cui si discute circa i fatti legati alla Pontina, una donna ha riferito che, lo scorso primo agosto, sempre nei pressi del campo nomadi di Castel Romano qualcuno avrebbe scagliato una pigna sulla carreggiata, che solo per un soffio non ha colpito l'auto della signora.

La donna, tra le altre cose, è certa che la pigna non sia caduta da un albero: in quel tratto da lei percorso, infatti, non ci sono pini.

Un altro episodio su cui far luce, dunque, che si aggiunge a una lista che sembra essere sempre più lunga.