Il preoccupante inquinamento che, da anni, attanaglia il Rio Torto, al confine fra Ardea e Pomezia, ha portato quasi 400 cittadini rutuli - insieme a medici della zona e a turisti che, anche solo nel fine settimana, scelgono di trascorrere qualche ora sulle spiagge ardeatine - a firmare un documento da inviare - fra gli altri - all'Arpa Lazio, alla Guardia costiera di Torvajanica e ai carabinieri del Noe e del Nas per chiedere di aprire un'indagine su diverse situazioni denunciate.

In particolare, i firmatari di quella che è stata definita una "azione collettiva" - con l'atto da inviare anche al Comune di Ardea, alla polizia locale e a Legambiente - hanno elencato tutta una serie di problematiche, partendo dagli allarmanti dati diffusi durante la campagna di "Goletta Verde". «Il monitoraggio di Legambiente documenta la pessima qualità dell'acqua in prossimità della foce del canale Rio Torto da oltre 8 anni consecutivi, riscontrando un forte livello di inquinamento - si legge nel documento -, con cariche batteriche superiori a 400 unità formanti colonie di Enterococchi intestinali e con Escherichia Coli maggiori di 1000 unità formanti colonie, dati confermati dai prelievi riportati sul sito dell'Arpa Lazio».

Non solo. Secondo i firmatari di quello che appare una sorta di esposto, è in corso un vero e proprio «danno all'economia locale, con la perdita di valore degli immobili in un'area costantemente maleodorante, cui si aggiunge la fuga turistica dalla zona di balneazione». Inoltre, c'è allarme per i rischi che corre la salute dei bagnanti, «dai problemi dermatologici alle gravi infezioni intestinali da colibatteri fecali».

Infine, nel chiedere di avviare indagini per accertare la presenza di scarichi ignoti nell'entroterra, i firmatari del documento denunciano, «oltre all'evidente deficit depurativo, scarichi illegali di liquame e reflui animali e altre sostanze nocive nel canale Rio Torto, in quanto nauseanti odori sono facilmente riscontrabili lungo la strada, all'altezza del Consorzio di Bonifica di Pratica di Mare, oltre al pessimo aspetto della foce del canale e dell'arenile antistante via Foggia, a Marina di Ardea».

Chiaramente, va ricordato che - come da ordinanze comunali, un ampio tratto di mare distante alcune centinaia di metri dalla foce del Rio Torto non è balneabile, proprio per la presenza di inquinamento nei pressi dello sbocco nel Tirreno del canale.