Il caso
05.08.2018 - 18:08
Per fronteggiare le ferie estive degli addetti al controllo delle strisce blu sono in arrivo cinque nuovi ausiliari del traffico da impiegare tra agosto e settembre, selezionati direttamente dalla società Atral che gestisce la sosta a pagamento nel centro città e sul lungomare di Latina. Peccato che nessuno di loro sia del capoluogo pontino, vengono tutti dalla provincia di Roma: quattro vivono a Marino, uno invece ad Albano. Le procedure rispettano la legge, ma la questione morale è evidente visto che la seconda città del Lazio si ritrova a dipendere dai piccoli centri dei Castelli Romani: poteva essere un'opportunità di occupazione per cinque persone bisognose di Latina, seppure ridotta a pochi mesi, invece hanno prevalso le ciniche logiche aziendali.
La richiesta all'ente locale da parte dell'Atral è arrivata solo a luglio, quando probabilmente non c'era più tempo per la selezione degli operatori e la loro formazione, anche se i corsi per gli ausiliari del traffico non sono complessi, possono essere svolti in una dozzina di ore.
Sulla questione interviene anche Matteo Coluzzi, consigliere comunale di Generazione Latina«In una realtà come la nostra che vede tante famiglie in difficoltà, con i giovani a spasso e troppi padri di famiglia che non hanno più la possibilità di un'entrata mensile, la città di Latina non riesce a individuare cinque persone per poter svolgere questo tipo di impiego? Sarebbe bene che il sindaco spiegasse la motivazione che ha portato a questa scelta. Le occasioni di occupazione per l'ente locale sono poche, ma qual è la logica di tutto questo se nel momento in cui si vengono a creare delle opportunità di lavoro, seppure in maniera temporanea, vengono chiamate persone da fuori anziché coinvolgere i cittadini di Latina. Oltretutto ci sono precedenti di Comuni che hanno organizzato corsi di preparazione per gli ausiliari di sole tredici ore».
Edizione digitale
I più recenti