Due nuove occupazioni sono state sventate nei giorni scorsi, consentendo di liberare altrettanti alloggi popolari per l'assegnazione alle famiglie bisognose. Il patrimonio immobiliare pubblico continua a subire gli assalti degli abusivi, animati dalla vana illusione di potere risolvere con la forza e l'illegalità l'emergenza abitativa, ma la consolidata azione di contrasto frutto della sinergia tra Questura e Ater garantisce ancora oggi fermezza e rapidità negli interventi.

La politica del rigore nell'attività di controllo dell'edilizia residenziale pubblica ha permesso ormai da tempo di smantellare quelle organizzazioni criminali che fino a pochi anni fa riuscivano a controllare i condomini popolari in maniera capillare al punto di gestire le occupazioni abusive. Quello stesso passa parola che prima alimentava gli affari illeciti dei personaggi legati alla criminalità locale, permette ancora oggi però di alimentare nuove sporadiche occupazioni. Lo testimonia quello che è successo in via Pionieri della Bonifica, dove mercoledì è stato fermato appena in tempo un abusivo che aveva appena preso possesso di un alloggio liberato da pochi giorni: neanche a farlo apposta è parente di un famiglia beneficiaria di una casa popolare nello stesso condominio.

Anche in questo caso l'efficacia dell'azione di contrasto è stata resa possibile grazie alla preziosa collaborazione dei cittadini. È stato infatti un testimone dell'occupazione a contattare la centrale operativa del 113 per segnalare l'ingresso di un uomo nell'alloggio rimasto vuoto da qualche giorno. L'intervento immediato di una pattuglia della Squadra Volante ha permesso poi alla Polizia di bloccare l'abusivo appena in tempo, prima che potesse prendere pieno possesso dell'immobile. Portato in Questura, l'uomo è stato denunciato a piede libero, mentre i tecnici dell'Ater hanno potuto mettere in sicurezza l'appartamento evitando che altri potessero approfittare dell'ingresso violato. 
Un'altra casa popolare è stata liberata in viale Pierluigi Nervi, sempre grazie alla sinergia tra Questura e Ater. In questo caso sono stati gli investigatori della Squadra Mobile, nel corso di un'attività di accertamento, a scoprire che un appartamento popolare era da tempo inutilizzato dopo un'occupazione abusiva. Dopo avere verificato che si trattava proprio di un alloggio libero, per il qule non risultava nessun assegnatario, i tecnici dell'Ater hanno preso possesso dell'immobile per le operazioni di bonifica in vista dell'assegnazione agli aventi diritto. Le condizioni degli arredi interni lasciavano chiaramente intendere che gli abusivi non lo utilizzavano ormai da un po'.