Ha chiuso da almeno un anno l'agenzia di viaggi finita al centro di una inchiesta della Procura di Latina ma il titolare nonostante abbia abbassato la serranda della sua attività, ha continuato a lavorare a quanto pare in privato e da solo ed è per questo che ha messo a segno alcune truffe di recente e che risalgono all'inizio dell'estate. Il reato ipotizzato dagli inquirenti è quello di appropriazione indebita in merito a delle somme di denaro che si è messo in tasca.  La sede operativa era in via Ezio, a due passi dalla Procura e dall'incrocio con corso Matteotti dove il titolare è rimasto per almeno tre anni. In un secondo momento nell'agosto del 2017 ha chiuso i battenti del locale dove era in affitto e non si è più visto in giro anche se ha mantenuto dei contatti con dei clienti che però alla fine ha truffato, tra cui anche una famiglia del capoluogo pontino che doveva andare in vacanza in Puglia e che ha presentato formalmente una denuncia in Questura. In Procura è arrivata anche un'altra denuncia e poi al vaglio ci sono episodi che sono stati registrati qualche anno fa a Sezze, sempre con le stesse modalità.  Tra gli episodi che vengono presi in esame dagli inquirenti anche un viaggio di nozze con beffa per una coppia del capoluogo pontino che all'arrivo in aeroporto per raggiungere una meta turistica in Oriente non ha trovato il volo e che alla fine si è dovuta arrangiare in un altro modo. Ma c'è anche il caso di una professionista del capoluogo pontino che è rimasta beffata invece per la settimana bianca che aveva prenotato in una località dove invece aveva scoperto che non c'era più posto e che è rimasta beffata anche lei. Non tutti però hanno denunciato il titolare su cui sono in corso una serie di accertamenti.