"La difesa è un diritto inviolabile". L'ordine degli avvocati di Latina, guidato dal presidente Giovanni Lauretti, prende ufficialmente posizione in merito alle minacce via social ricevute dall'avvocato Giovanni Codastefano, difensore dell'uomo accusato di maltrattamenti in famiglia e di aver picchiato e ucciso il cane Lucky, una storia che è stata particolarmente sentita nelle settimane scorse. Dopo l'arresto dell'uomo da parte dei carabinieri, sui social media sono fioccate le accuse e anche le minacce all'indirizzo del legale difensore dell'uomo, nominato d'ufficio. "Alcuni commenti sui social media - spiega l'ordine degli Avvocati - lungi dall'essere esercizio legittimo del diritto di critica, integrano il reato di diffamazione previsto e  punito dall'art. 595 comma terzo del codice penale, che punisce ogni "offesa recata col mezzo della stampa o qualsiasi altro mezzo di pubblicità…" con la pena della reclusione da sei mesi a tre anni o della multa non inferiore a euro 516" . 

Nella riunione dell'Ordine che si è svolta il 4 settembre è stato deliberato che "La difesa  costituisce un diritto inviolabile, garantito dalla Costituzione e dalle Convenzioni Internazionali sui diritti dell'uomo, a tutela dei diritti dei cittadini. La presenza del difensore è garanzia indeclinabile di rispetto delle regole tecniche processuali all'interno del giusto processo regolato dalla legge. Ogni offesa diretta a chi esercita, doverosamente, il diritto di difesa degli indagati si pone in netto contrasto con un diritto irrinunciabile di ogni ordinamento civile, al quale gli stessi autori delle diffamazioni o delle minacce potrebbero dover – legittimamente – ricorrere".

L'Ordine programmerà a breve iniziative volte a divulgare l'importanza e la essenzialità del diritto di difesa nel rispetto dei principi costituzionali ad esso connessi, con particolare attenzione alla necessaria e doverosa attività difensiva dell'Avvocato.