Orgoglioso dei nostri agenti e dei loro colleghi a quattro zampe. Queste le parole che il ministro degli Interni, Matteo Salvini, ha scritto sui propri profili Facebook e Twitter per complimentarsi con la polizia per l'operazione antidroga messa a segno sulle spiagge di Torvajanica e che ha portato cinque stranieri in carcere. 

Il ministro ha pubblicato il video delle operazioni messe a punto dai poliziotti, ricordando come gli stessi si fossero camuffati per confondersi fra i bagnanti.

Chiaramente, il post ha ricevuto una valanga di approvazioni e migliaia di condivisioni. 

Al termine di un'articolata operazione di polizia giudiziaria, gli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Roma, nel pomeriggio di sabato scorso (10 settembre 2018), hanno arrestato cinque spacciatori: tre marocchini, E.A. 43 anni, J.A. 31 anni, K.A. 49 anni e due senegalesi S.L. 23 anni e W.M. 28 anni, colti in flagranza del reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti in concorso tra loro.

I cinque soggetti avevano allestito un vero e proprio "chiosco della droga" al centro di una spiaggia libera sulla litoranea di Torvajanica.

Sotto il loro ombrellone, infatti, all'interno di zaini e borse frigo, detenevano diversi involucri contenenti sostanza stupefacente del tipo marijuana e hashish, oltre che materiale funzionale alla ripartizione al dettaglio delle dosi da vendere.

A seguito di attività di appostamento iniziata sin dalle prime ore del mattino, i "Falchi" della Sesta Sezione della Squadra Mobile, mimetizzati tra i bagnanti, potevano accertare che il gruppo dei marocchini e dei senegalesi si muoveva secondo uno schema organizzativo collaudato: dopo aver armeggiato all'interno degli zaini posti sotto l'ombrellone, in modo alternato, gli stranieri si allontanavano per avvicinare i bagnanti in spiaggia e offrire stupefacente.

Un servizio che consentiva di raggiungere i clienti comodamente sotto gli ombrelloni, proponendo loro le diverse sostanze occultate poco distante.

Per gli acquirenti già fidelizzati, vi era altresì la possibilità di raggiungere una tenda da campeggio al centro della spiaggia, dove gli stranieri detenevano, sepolte nella sabbia, le dosi preparate per la cessione.

Nonostante si muovessero con sospetto e massima attenzione, i cinque non si accorgevano che tra la folla dei bagnanti erano camuffati in tenuta da mare numerosi poliziotti che, accertata la cessione dello stupefacente, si lanciavano all'inseguimento dei delinquenti, bloccandoli.

Sotto l'ombrellone occupato dal gruppo criminale, anche con l'ausilio della Squadra Cinofili della Questura di Roma, sono state rinvenute complessivamente circa 1000 dosi di hashish e 700 di marijuana, oltre a denaro contante provento della vendita dello stupefacente.

Trovandosi a operare su un terreno privo di ripari e luoghi di appostamento, al fine di eludere i controlli degli spacciatori, gli agenti della Squadra Mobile, durante il periodo di osservazione, hanno operato indossando costume da bagno e presentandosi in spiaggia in telo da mare e infradito. E proprio mimetizzandosi tra i bagnanti e inscenando una partita a racchettoni, i poliziotti sono riusciti a riprendere con i cellulari le fasi delle cessioni di stupefacente ed a disvelare il mercato illecito.

Nel corso dell'operazione, venivano fermati e identificati anche gli acquirenti, tre ragazzi italiani, segnalati alla Prefettura per le successive sanzioni amministrative: sospensione della patente di guida o del passaporto, oltre alla sottoposizione a un programma terapeutico e socio –riabilitativo.

Su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Velletri, tutti gli arrestati sono stati accompagnati in carcere a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.

di: La Redazione