Processo con giudizio immediato per le sette persone indagate nell'ambito dell'operazione "Blue Wish" condotta dalla guardia di finanza, che ha portato a scoprire un giro di false ricette mediche utilizzate per ottenere farmaci (anche Viagra e Cialis) in regime di esenzione da rivendere sottocosto a terzi. Il gip Laura Matilde Campoli ha accolto la richiesta presentata dal pubblico ministero Claudio De Lazzaro e ora gli indagati potranno eventualmente chiedere il giudizio abbreviato o l'applicazione della pena. Nei confronti degli indagati si ipotizzano a vario titolo le accuse di associazione per delinquere (nella quale ciascuno aveva un suo ruolo fra capi, promotori, organizzatori e partecipi), falsità materiale, truffa ai danni dello Stato, nonché corruzione. Reato quest'ultimo ipotizzato per quanto riguarda l'approvvigionamento di 25 ricettari dietro il versamento della somma di diecimila euro nei confronti del medico, che avrebbe consentito di utilizzare il nominativo dei pazienti e assumendosi l'impegno a riconoscere come autentiche le impegnative spese presso le farmacie.Ad assistere gli indagati, gli avvocati Oreste Palmieri, Alessandro Cetrone, Francesco Vasaturo, Adriana Anzeloni, Giammarco Conca, Maria Teresa Ciotti, Alessandro Cetrone, Umberto Macci, Luigi Greco, Caterina Cavarretta.L'indagine è sta condotta dalla guardia di finanza di Fondi comandata dal capitano Gianfranco Mozzillo ed era focalizzata sull'approvvigionamento di farmaci in regime di esenzione. Così è stato scoperto che in diverse farmacie della provincia c'erano stati parecchi ordinativi di medicinali "esentati". A destare qualche sospetto, il fatto che le ricette fossero riferite sempre agli stessi pazienti, i quali erano ignari di tutto, e che le prescrizioni fossero fatte sempre dallo stesso medico. A quel punto le indagini si sono intensificate, anche perché certi aspetti sono sembrati alquanto strani, come un'impegnativa intestata a un'anziana per la somministrazione di un farmaco contro la disfunzione erettile. I prodotti venivano acquistati in diverse farmacie di Roma e della provincia di Latina, tra cui quelle di Pontinia, San Felice Circeo, Priverno, Latina, Fondi e anche Terracina. A ottobre la prima udienza.