Ieri i militari del Comando provinciale della Guardia di Finanza, coordinati dal comandante Michele Bosco, hanno eseguito i provvedimenti cautelari nei confronti delle sei persone che sono finite agli arresti domiciliari, una misura congrua secondo il gip in base alle condotte e alla personalità degli indagati. Tra i reati contestati la truffa ma anche il falso oltre alla corruzione. Le indagini sono iniziate nel 2017.  Gli investigatori del Nucleo di Polizia Tributaria, coordinati dal comandante Francesco Calimero hanno eseguito una serie di perquisizioni e sono rimasti a lungo in Comune a Pontinia dove hanno sequestrato alcuni documenti. Gli indagati che sono ai domiciliari a cui il gip ha vietato di comunicare per via telematica o al telefono con persone estranee al contesto familiare nei prossimi giorni saranno ascoltati dal magistrato che ha firmato il dispositivo.