E' stato discusso a Roma davanti ai giudici del Tribunale del Riesame il ricorso presentato dal gommista di 48 anni di Borgo San Michele arrestato con l'accusa di maltrattamenti in famiglia. L'uomo, difeso dagli avvocati Sezzi e La Salvia, dopo che ha impugnato la misura restrittiva emessa dal gip Pierpaolo Bortone al termine dell'interrogatorio di convalida, adesso ha impugnato la misura restrittiva e il ricorso è stato discusso davanti ai giudici del Riesame.  La difesa ha sostenuto che l'uomo e la compagna si erano separati da diversi tempo, almeno quattro anni e che inoltre è stata prodotta anche una sentenza di assoluzione emessa dal giudice Giorgia Castriota che vedeva l'uomo imputato di stalking e la parte offesa è proprio la compagna. Dopo che il gip aveva convalidato, i legali dell'indagato ieri mattina nel corso dell'udienza che si è svolta a Roma hanno puntato oltre che sulla mancanza dei gravi indizi di colpevolezza, alla luce di una ricostruzione poco chiara da parte della donna, anche sulle esigenze di natura cautelare. L'uomo infatti si trova detenuto in carcere. Nei prossimi giorni i giudici scioglieranno la riserva in merito alla richiesta presentata dalla difesa.