Il fatto
13.10.2018 - 07:52
Sono tornati in libertà e hanno lasciato gli arresti domiciliari i quattro indagati dell'operazione Telonai per i reati di corruzione e turbativa d'asta che avevano impugnato l'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Giuseppe Cario. I giudici del Tribunale del Riesame di Roma, Maria Viscito, Filippo Steidl e Laura Previti, ieri pomeriggio hanno sciolto la riserva nei confronti dell'avvocato Raffaele Scirè, dell'ex assessore del Comune di Pontinia Luigi Subiaco e poi di Maurizio Filiberti, direttore generale di Kibernetes, una delle società da favorire nell'inchiesta che aveva portato a Pontinia ma anche a Latina. In libertà è tornato poi anche Marco Marchetti della società Novares. Sono tutti liberi, senza alcun vincolo e alla fine i giudici hanno accolto la ricostruzione del collegio difensivo e la prospettazione presentata in aula dagli avvocati Lucio Teson e Amleto Coronella. A Roma hanno rimescolato le carte dell'inchiesta che poggiava le basi su intercettazioni telefoniche e ambientali.
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