Approfittando della sua fiducia si era offerto di accompagnare un anziano nel centro di Latina per una commissione, ma al momento di effettuare un pagamento gli aveva messo tra le mani il bollettino sbagliato, il proprio. A evitare che il raggiro potesse consumarsi sono stati i poliziotti della Squadra Volante che hanno denunciato a piede libero un marocchino di 56 anni residente da molti anni in Italia.
L'episodio si è registrato un paio di mattine fa nel capoluogo, all'ufficio postale centrale di piazzale dei Bonificatori. Lì si stava consumando l'epilogo della vicenda, iniziata nella zona del cimitero, dove abitano sia la vittima che il vicino "furbetto". Il malcapitato di turno ha 84 anni e ha serie difficoltà nel camminare: aveva incontrato lo straniero e gli aveva confidato di avere bisogno di raggiungere alcuni uffici pubblici in centro, in particolare Palazzo M, dove avviare le pratiche per il rilascio del passaporto. Così il nordafricano si è offerto di portare il pensionato nel centro di Latina con la propria auto.
Dopo il passaggio negli uffici della Polizia, l'anziano aveva bisogno di recarsi alle Poste per pagare i bollettini da allegare alla richiesta del passaporto. Ed è allo sportello che si stava per consumare il raggiro. Dopo lo spostamento tra un ufficio pubblico e l'altro, infatti, l'accompagnatore ha consegnato i documenti nelle mani del pensionato, ma invece dei bollettini necessari per il documento internazionale, gli ha dato il tagliando della propria tassa per il permesso di soggiorno.
L'anziano non si era accorto dello scambio dei bollettini, non è abbastanza lucido per rendersi conto della differenza tra i tagliandi e avrebbe pagato se il raggiro non fosse stato sventato. Sono stati i poliziotti a fermarlo prima che fosse troppo tardi, a pochi metri dalla porta dell'ufficio postale: pattugliando il centro gli uomini del vice questore Celestino Frezza avevano notato l'insolita coppia, perché conoscevano uno dei due. Sospettando che lo straniero stesse approfittando della confusione del suo vicino, li hanno bloccati per un controllo. È emerso così lo scambio di fogli, quando la vittima ha spiegato di essere diretto allo sportello delle Poste per il versamento del passaporto. Tra le mani invece stringeva la tassa per il permesso di soggiorno del suo accompagnatore.
Portati entrambi in Questura, i poliziotti della Squadra Volante hanno ricostruito la sequenza dei fatti raccogliendo le loro versioni, poi hanno proceduto con la denuncia dello straniero.