Dopo la rapina in banca sventata dai carabinieri venerdì pomeriggio a Sperlonga gli accertamenti proseguono per cercare di individuare il terzo complice riuscito a fuggire. I militari dell'Arma stanno incrociando diversi dati e c'è il sospetto che dietro a una rapina messa a segno nei giorni scorsi in provincia de L'Aquila possa esserci la stessa mano.
Al lavoro dunque i carabinieri della Stazione diretti dal luogotenente Salvatore Capasso, che venerdì sono comunque riusciti ad arrestare due dei tre rapinatori. Si tratta di due ragazzi di 18 anni: F.M. e C.N., entrambi residenti in provincia di Napoli. L'allarme è scattato attorno alle 15, quando i due fanno irruzione nella filiale della banca Monte dei Paschi di Siena di via Romita. Sono armati di taglierino e si fanno aprire la porta di sicurezza. Poi prendono in "ostaggio" un dipendente - che resterà ferito, con prognosi di tre giorni salvo complicazioni - e intimano ai presenti di sdraiarsi a terra. La rapina viene però sventata.
Arrivano infatti i carabinieri e i malviventi, forse allertati dal complice, tentano la fuga quando viene intimato loro di arrendersi. Un militare esplode un colpo di pistola in aria con lo scopo di intimorirli e poco dopo i due diciottenni finiscono in manette. Sono stati condotti in carcere e ora si attende l'udienza di convalida; a loro carico si ipotizza il reato di tentata rapina a mano armata.
Il terzo uomo, invece, è riuscito a fuggire. Gli investigatori stanno controllando i filmati della videosorveglianza e ora saranno acquisite le registrazioni delle telecamere del circuito dell'istituto bancario. Secondo prime testimonianze, il complice avrebbe una trentina d'anni ed è stato descritto con la barba. Si cercherà di identificare anche l'auto utilizzata. Nel caso della rapina in Abruzzo, qualora ci fosse la stessa mano dietro al colpo, è stato usato un veicolo noleggiato. Per cui gli accertamenti proseguono anche in questa direzione.