L'operazione di giovedì mattina ha rappresentato un enorme balzo in avanti verso la soluzione del nodo occupazioni abusive nel condominio Colosseo, ma il percorso non è ancora concluso e la strada si profila piuttosto tortuosa. Il clima che si sta respirando in questi giorni ne è la testimonianza: dopo il sequestro degli uffici impropriamente trasformati in abitazioni, la tensione in viale Bruxelles è rimasta alle stelle, come dimostra la serie di episodi inquietanti come insulti, minacce e sfregi, registrata tra gli inquilini regolari e gli abusivi. Com'era facile prevedere, gli animi erano tesi già il giorno dell'operazione interforze che ha permesso di sequestrare, in vista della restituzione all'ente proprietario Inps, quattordici immobili a uso uffici. Proprio durante gli sgomberi, è scattata la scintilla tra un condomino regolare e la moglie di un nordafricano che occupa abusivamente uno degli appartamenti: sono volate parole grosse, qualche insulto, ma era chiaro che la cosa avrebbe prodotto strascichi. E non sembra essere un caso che la sera stessa, due brutti ceffi, probabilmente nordafricani stando alle descrizioni, si sono recati nel locale dove lavora proprio l'inquilino che aveva avuto la lite verbale con l'abusiva e hanno chiesto proprio di lui ai colleghi, ma lui si trovava altrove.