Una strada in terra cui si accede da via Val Pusteria, nel territorio di Nettuno, e che termina lungo la strada di Ponte Materiale, poco prima del fiume Astura.

Stiamo parlando di via del Fiumetto, un percorso lungo circa tre chilometri ricadente nel territorio di Latina che, da tantissimi anni, vive in una sorta di limbo che un atto e un paio di firme potrebbero sbloccare una volta per tutte.

A segnalare la questione sono residenti, agricoltori e proprietari dei terreni di zona, che fino al 2009 hanno "lottato" col Comune per ottenere ascolto e poi hanno atteso una svolta mai arrivata.

La «palla» che nessuno vuole
Il problema fondamentale di via del Fiumetto è rappresentato dalla titolarità della strada. Stando a una legge regionale - la numero 4 del 1984 - il percorso dovrebbe appartenere al Comune. Infatti, con quel provvedimento la Regione sancì - fra le varie cose - il passaggio delle strade appartenenti ai Consorzi di Bonifica ai Comuni. «In realtà - spiegano alcuni residenti incontrati sul posto - dal Comune non ne vogliono sapere. Fin dal 2006, dopo alcune nostre battaglie, il Consorzio di Bonifica ha consegnato al Comune tutti i documenti catastali, le planimetrie, le altimetrie e altri incartamenti riguardanti la strada. Il Comune di Latina li voleva per poter poi predisporre un incontro in cui firmare un atto di trasferimento del bene. Abbiamo seguito la vicenda fino al 2009, poi non abbiamo saputo alcunché di nuovo e, oggi, ci troviamo abbandonati, pieni di rifiuti e con una strada finita nel dimenticatoio».

Tra rifiuti e buche
Questo iter burocratico inspiegabilmente bloccato da dodici anni - praticamente un'eternità, se pensiamo che la questione avrebbe dovuto essere definita fin dal "lontanissimo" 1984 - ha portato via del Fiumetto a diventare terra di nessuno. Nei tre chilometri di itinerario dal confine con Nettuno fino alla strada di Ponte Materiale percorso ieri pomeriggio, abbiamo contato ben 25 piccole discariche abusive, la maggior parte delle quali composta da materiali edili di risulta che dei cittadini incivili, con piccoli camion, hanno scaricato indisturbati a bordo strada o nei terreni privati non recintati. «Il tutto - spiegano i cittadini - in barba a un cartello del Comune di Latina che vieta di abbandonare spazzatura e senza alcun rispetto per chi vive o possiede terreni in zona». Il caso più eclatante è quello di alcune lastre di eternit: «Sono tre anni e mezzo che abbiamo segnalato la loro presenza ai competenti uffici comunali - concludono i residenti -, ma nessuno si è interessato. Il risultato è che le lastre si stanno rompendo e il cemento-amianto si sta pericolosamente diffondendo nell'aria e nel suolo».
Infine, il capitolo buche: seppure non ci sia l'asfalto, la strada in terra battuta è percorribile con difficoltà in diversi punti. Con la pioggia della scorsa settimana e delle ultime ore, poi, tutto è ulteriormente peggiorato.