Il dirigente del settore Lavori pubblici del Comune di Pomezia, Renato Curci, ha disposto lo stop ai lavori di realizzazione dello stabilimento balneare "New Las Vegas Beach" di Torvajanica, provvedendo alla risoluzione - con effetto immediato - del contratto sottoscritto con la ditta di Ardea che stava realizzando le opere previste dal progetto. In particolare, nel corso di questo primo step di lavori, è emersa «la necessità di introdurre modifiche alle previsioni progettuali originarie a causa di errori o di omissioni nel progetto esecutivo che pregiudicano, in tutto o in parte, la realizzazione dell'opera e la sua utilizzazione». Fra l'altro, è stato evidenziato che il progetto - che ha peraltro ottenuto un finanziamento da oltre un milione di euro, in particolare 1.023.000, dal Cipe - avrebbe dovuto subire delle modifiche, con una variante che avrebbe fatto lievitare del 41,293% il costo dei lavori: in altri termini, la realizzazione del nuovo stabilimento sarebbe costata 348.780,95 euro in più.

Le criticità
Diversi sono i problemi che il dirigente - che ha determinato anche di procedere nei confronti del progettista dell'opera, ndr - ha rilevato. Fra questi vi sono l'errata analisi dei prezzi e un piccolo erroneo calcolo della percentuale delle spese generali. Più gravi, a leggere le carte, gli aspetti progettuali: infatti, ci sarebbero carenze «di particolari costruttivi, sezioni, profili e indicazioni operative» all'interno del progetto esecutivo, così come sarebbero presenti incongruenze rispetto ad alcune lavorazioni. In più, «per esigenze tecniche, costruttive e strutturali», non è possibile - a detta dell'ingegner Curci - realizzare la struttura a ridosso del fabbricato esistente senza interessare le fondazioni, con il rischio di «dissesti e cedimenti». Ciò comporta una diversa impostazione dei pilastri, «con conseguenze fondamentali nella distribuzione interna degli ambienti». E sempre in merito alle fondazioni, l'utilizzo di pali di castagno scortecciati «appare fondamentalmente irrealizzabile in quanto gli stessi sono costituiti da elementi naturali di forma irregolare». Altri problemi, poi, con l'impermeabilizzazione e il sistema di ancoraggio dell'impianto fotovoltaico, ma anche per l'errata valutazione della struttura demolita. Infine, il mancato svolgimento di indagini preliminari nel sottosuolo dell'area di sedime non ha fatto emergere la presenza di materiali di risulta come pietre, residui di impianti elettrici e idraulici, pneumatici, plastica, suppellettili, mobili, abbigliamento e via dicendo: tutto materiale smaltito con operazioni extra contrattuali.

Il commento
«L'ex stabilimento balneare Las Vegas, adiacente al passaggio a mare 15, è l'emblema di un totale fallimento delle amministrazioni a Cinque Stelle - ha sottolineato Roberto Camerota, esponente di CasaPound Italia per Pomezia -. I cittadini hanno davvero bisogno di uno stabilimento balneare comunale? Quanto denaro pubblico bisogna ancora ‘buttare' per capire che è un'opera fallimentare? Il tutto con grave disagio subito da residenti, commercianti e turisti che in questi anni sono stati privati del passaggio a mare 15, chiuso - ha concluso - perché troppo vicino al cantiere».