Ha lasciato i domiciliari ed è stato associato al carcere di Velletri: qui finirà di scontare una condanna a tre anni di reclusione.

È questa la storia di un 36enne di Nettuno che, qualche sera fa, ha chiamato il centralino della locale Compagnia dei carabinieri (Anzio), asserendo di essere pronto a sparare ai militari con un fucile in caso di controllo. I militari, quindi, hanno eseguito un controllo coadiuvati dagli agenti della Squadra Volante del commissariato di Anzio, che tempo fa avevano indagato su di lui. Ne è venuta fuori una perquisizione, che ha dato esito negativo. Dal commissariato  però, hanno avvisato dell'accaduto l'ufficio di sorveglianza di Roma, i cui vertici hanno disposto la revoca dei domiciliari.

Ricordiamo che l'uomo era stato processato dal Tribunale di Velletri dopo l'arresto nel 2017, legato ad atti persecutori nei confronti della ex moglie. Sia quest'ultima che i suoi familiari avevano più volte querelato l'uomo dopo la fine del matrimonio.

Dopo l'arresto e la condanna, però, tutto era filato liscio, fino alla minaccia telefonica dell'altro giorno.