Venti arresti e quattordici denunce nel giro di 48 ore.

Sono questi i numeri dell'operazione legata alla sicurezza della cittadinanza in vista delle festività natalizie, messa a punto dai carabinieri del Comando provinciale di Roma. E purtroppo, nell'alveo di questi controlli, la zona a confine fra Roma e Pomezia - ossia quella del campo nomadi di Castel Romano - è stata in qualche modo protagonista.

Limitando il resoconto ai senza fissa dimora, i carabinieri della Stazione di Roma San Lorenzo in Lucina, in abiti civili, hanno bloccato due nomadi, di 14 e 15 anni, sorprese con le "mani nel sacco" mentre derubavano del portafogli una turista americana nei pressi di una biglietteria automatica all'interno della stazione metro "Termini".

I loro colleghi della Stazione Roma via Vittorio Veneto, invece, hanno arrestato una coppia di cittadini romeni, lui 32enne e lei 31enne, sorpresi a sfilare il portafogli dalla borsa di una donna che attendeva la metro sulla banchina della fermata "Termini".

Altre quattro nomadi, di età compresa tra i 14 e 35 anni, invece, sono state bloccate all'interno della metro, all'altezza della fermata "Manzoni": avevano appena derubato del portafogli addirittura due passeggere nello stesso momento.

Inoltre, altre due nomadi, domiciliate nel campo di Castel Romano, sono state fermate in piazza del Colosseo per furto ai danni di un turista.

Ancora, i carabinieri del Comando Roma piazza Venezia hanno arrestato due cittadini romeni, di 33 e 41 anni, entrambi senza fissa dimora, che, poco prima, avevano derubato del telefono cellulare un 40enne del Kenia a bordo dell'autobus linea Atac 40.

Nel medesimo contesto, quattro persone sono state denunciate perché trovate, senza motivo, a sostare all'interno della stazione ferroviaria "Termini", molestando i viaggiatori con richieste di elemosina o offrendo con insistenza loro assistenza nei pressi dei distributori automatici di biglietti, nonostante già gravati da Daspo Urbano emesso dal Questore e notificato nei loro confronti per la reiterata inosservanza dei divieti di stazionamento o agli ordini di allontanamento.

E, per il medesimo motivo alla base dei Daspo, i militari dell'Arma hanno sanzionato sette persone: per loro è stato disposto un ordine di allontanamento per 48 ore. In caso di inottemperanza, scatterà il Daspo urbano.