Il giudice Giorgia Castriota ha emesso oggi pomeriggio la sentenza di condanna a otto anni di reclusione nei confronti di Costantino Pesce DI Silvio, residente a Latina, classe 1966, accusato di aver sparato alcuni colpi di pistola all'indirizzo dell'ex moglie. L'uomo era accusato di tentato omicidio aggravato dal vincolo parentale, in aula il pm Andrea D'Angeli ha chiesto otto anni mentre i legali Maria Antonietta Cestra e Giuseppe Lauretti che assistono l'imputato hanno puntato sulla derubricazione del reato da tentato omicidio in lesioni. La donna si è costituita parte civile nel processo così come l'associazione Valore Donna e sono assistite dalle avvocatesse Maria Concetta Belli e Adriana Anzeloni. Tra novanta giorni si conosceranno le motivazioni della sentenza, scontato il ricorso in Appello, il giudice ha disposto anche tre anni di libertà vigilata.  L'episodio contestato era avvenuto la scorsa estate a Latina in via Helsinki, l'imputato aveva sparato alla ex moglie con cui era separato da diversi anni ed era stato arrestato poco dopo dalla polizia.