«Uccido te e i nostri figli...». L'autotrasportatore già colpito da vari provvedimenti di allontanamento dalla moglie e dai figli è finito di nuovo nei guai. Pur di tenerlo lontano dalla moglie e dai figli perchè ritenuto pericoloso, gli era stato fatto divieto di dimora a Formia, e quindi si era trasferito a Gaeta. Un aggravamento scaturito dalla violazione dei provvedimenti che il giudice aveva emesso a suo carico negli ultimi mesi e che ha di nuovo violato. Ieri l'ennesimo provvedimento che gli è costato l'aggravamento della misura, con gli arresti domiciliari. Protagonista è M.L. 48 anni autotrasportatore di Formia. Ieri il Gip del Tribunale di Cassino, il dottor Montefusco, ha emesso tale aggravamento delle misure cautelari sulla base delle varie annotazioni della polizia giudiziaria del commissariato di Formia, in cui di rilevava che l'indagato ha ripetutamente trasgredito le prescrizioni impostegli. Anzi una decina di giorni fa contattava la moglie attraverso una usatissima applicazione di messaggeria, mandandole dei messaggi minacciosi. I giorni seguenti la contattava di nuovo telefonicamente dicendole: «.... ti sto venendo ad uccidere. Non ho nulla da perdere, me ne fotto della legge».

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