Le esigenze cautelari dell'operazione Comodo non si muovono di una virgola e restano immutate. E' quello che ha deciso ieri il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina Gaetano Negro, nei confronti degli indagati che avevano presentato una richiesta di una misura cautelare meno afflittiva sia per chi si trova in carcere sia per chi invece si trova ai domiciliari. A seguito del parere della Procura, il gip che ha firmato l'ordinanza di custodia cautelare ha respinto le richieste.  Resta in carcere Luigi Battisti, titolare della cooperativa Agri Amici e che si trova ricoverato al Santa Maria Goretti di Latina a causa del suo quadro clinico per un problema di natura cardiaca subito dopo la notifica del provvedimento restrittivo. Resta in carcere anche Marco Vaccaro, sindacalista e responsabile della Fai Cisl che aveva il compito di garantire protezione alla società cooperativa per lui è arrivata anche la sospensione dalla Cisl. Misure restrittive confermate anche per Chiara Battisti, figlia di Luigi,  e per Luca Di Pietro che restano agli arresti domiciliari.  Non ha presentato invece alcuna richiesta Nicola Spognardi ascoltato ieri mattina dal gip per l'interrogatorio di garanzia e che è comparso nel pomeriggio per oltre un ora dal Procuratore Aggiunto Carlo Lasperanza.   Non ha presentato alcuna richiesta anche Daniela Cerroni che si trova detenuta nel carcere di Rebibbia.