Alcuni finanzieri della Sezione operativa navale della Guardia di finanza di Anzio, nelle scorse ore, hanno salvato la vita a una donna che stava tentando di uccidersi inalando il gas di scarico della propria autò.

Tutto è accaduto lungo la via Ardeatina, fra Lavinio e Lido dei Pini, nella zona di Valle Maggio.

In particolare, i militari, nel giro di pochi secondi, hanno capito che c'era qualcosa di anomalo nel vedere una donna sola, in un luogo isolato, che armeggiava intorno alla propria autovettura lasciata con il motore acceso davanti a un cancello chiuso in aperta campagna.

«Lo spirito di iniziativa e la prontezza d'intervento propria dei militari abituati ad affrontare situazioni improvvise e straordinarie - hanno spiegato dalla Finanza -, ha fatto sì che si agisse nel preciso istante in cui la giovane trentenne era in procinto di compiere un atto estremo».

La dinamica dei fatti era chiara: l'auto aveva il motore acceso e una manichetta in gomma collegata dal tubo di scarico al finestrino posteriore dell'auto, accuratamente fissata con del nastro isolante.

L'abitacolo, tra l'altro, era saturo del fas di scarico e la donna, evidentemente agitata, stava per chiudersi all'interno dell'auto. «I finanzieri - prosegue la nota - le hanno impedito di entrare e di portare a termine l'insano gesto, aprendo immediatamente gli sportelli e spento il motore dell'auto. I militari hanno dapprima cercato di calmare la donna, in evidente stato di shock mentre farfugliava frasi disconnesse e, in un secondo momento, tentando di riportarla alla ragione mentre la stessa asseriva di voler portare a compimento quel gesto folle».

Chiaramente, subito dopo il salvataggio la donna è stata affidata ai medici dell'ospedale di Anzio, nel cui pronto soccorso la donna è stata trasportata da un'ambulanza.