Cronaca
26.01.2019 - 07:00
Investe un ventisettenne di Minturno e finisce in manette con l'accusa di omicidio.
Forse, nelle videocamere della zona, non ci sono immagini che ritraggono l'investimento omicida di via Antonio Sebastiani, ma c'è qualcosa di più, perché la diretta di questa spietata esecuzione è rimasta indelebilmente impressa negli occhi di decine di persone che hanno assistito al folle delitto.
Non ci saranno indagini suppletive, a parte quelle sulle ragioni che hanno innescato l'assurda determinazione con cui l'omicida è entrato in azione; quello che è accaduto è già registrato e consegnato alla storia dai testimoni oculari incappati in quella diretta, gli stessi testimoni che superato il disorientamento iniziale, si sono istintivamente scagliati contro l'omicida. Ne sarebbe probabilmente venuto fuori un linciaggio, un secondo tempo altrettanto brutto del primo, se la lucidità di qualcuno non fosse intervenuta per sedare gli animi e ristabilire un minimo di equilibrio.
Presente, sulla scena del delitto, anche il fratello della vittima, che ha avuto la prontezza di farsi da parte quando l'auto condotta dall'assassino si è lanciata come un proiettile contro i due uomini con cui poco prima pare vi fosse stato un litigio per motivi di interesse. Attimi concitati subito dopo il terribile episodio.
I carabinieri della Stazione e della Compagnia hanno immediatamente interdetto l'area e mantenuto la situazione sotto controllo nei momenti di maggiore tensione. Contestualmente sono iniziati anche i rilievi, volti a ricostruire con precisione quanto accaduto attorno alle 18 e 30 di ieri in via Antonio Sebastiani.
Scene di disperazione ieri sera da parte dei familiari di Cristiano Campanale, accorsi a Scauri dopo aver ricevuto la tragica notizia. Il padre Mario, ex carabiniere in pensione, e i fratelli Francesco e Andrea non riuscivano a darsi pace; li, a pochi metri da loro, c'era il corpo disteso di Cristiano, che sino a pochi minuti prima aveva parlato con loro. Proprio vicino all'incrocio, nei pressi del semaforo, una ragazza, forse la fidanzata, ha accusato un malore ed è stata subito soccorsa dal personale del 118. Ci sono stati momenti di tensione, ma controllati dai Carabinieri che hanno tenuto a debita distanza l'autore dell'omicidio, capace di mettere in atto un gesto che non trova alcuna giustificazione, qualunque sia stato il motivo. Sul luogo dell'incidente sono accorse tante persone, che non riuscivano a capacitarsi di quanto era successo.
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