Eni ha effettuato oggi la demolizione di una delle due ciminiere, costruite oltre sessant'anni fa a servizio della Raffineria di Gaeta. La ciminiera, alta 75 metri, è stata fatta collassare mediante demolizione controllata, in totale sicurezza. L'intervento è in linea con il Protocollo di Intesa siglato nel 2011 da Eni, Comune di Gaeta e Consorzio Industriale Sud Pontino per la messa a disposizione di una importante area in località Arzano a Gaeta mediante opere di demolizione degli impianti non più operativi. Eni, oltre alla ciminiera abbattuta oggi, ha già smantellato alcuni serbatoi nel 2012 e nel 2016. Per la delocalizzazione degli impianti e la successiva dismissione delle aree Eni ha previsto di investire nei prossimi anni 18 milioni di euro, che si sommano ai 2 milioni di euro già spesi, anche per la realizzazione della nuova recinzione dell'area del Monastero di Zannone.  A conferma dell'elevata strategicità del polo di Gaeta per Eni e per il sistema di approvvigionamento energetico nazionale, a queste attività in programma si aggiungono i lavori in corso per l'ammodernamento delle strutture logistiche locali, che comporteranno una spesa complessiva nei prossimi anni di circa 11 milioni di euro.