Nessuno vuole quell'antenna di telefonia mobile a un passo dalla scuola Giovanni Paolo II di via De Angelis - che fa parte dell'Istituto Comprensivo Don Milani - e per questo stamattina, intorno alle 10.00, si consumerà in viale Europa (all'altezza della Farmacia Celio) un "girotondo contro l'elettrosmog" organizzato proprio dai rappresentanti della Don Milani e dai genitori di alunni e studenti che ripeteranno lo slogan "Le onde del mare sono le uniche in cui vogliamo navigare" per ribadire la loro contrarietà all'installazione dell'antenna.
«A Terracina sta per essere installata l'ennesima antenna-ripetitore per la telefonia cellulare ed ancora una volta questo avviene in maniera del tutto arbitraria e priva di ogni regolamentazione sul luogo prescelto dalle società di telecomunicazione che dista pochi metri da un parco pubblico e da una scuola elementare - spiegano i rappresentanti dell'IC Don Milani che stanno anche valutando l'ipotesi di presentare una interrogazione in materia -. Il comune di Terracina, semplicemente adottando un piano antenne, ha la facoltà di stabilire la localizzazione che tuteli l'esposizione ai campi elettromagnetici della popolazione. In questo senso la legge quadro nazionale competente in materia è la numero 36 del 22 febbraio 2001, che è specifica per la protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici. Installare un nuovo traliccio di telecomunicazioni sembra invece non dover sottostare ad alcun vincolo o permesso: basta che un privato firmi un contratto di comodato d'uso e l'operatore si permette di comunicare al Comune l'inizio dei lavori e tira su i tralicci senza alcun permesso».
Per questo è pronta una richiesta urgente per l'adozione di un Piano Antenne; la sospensione dell'iter amministrativo per l'installazione di un antenna-ripetitore per la telefonia cellulare; la localizzazione dell'impianto richiesto su un terreno pubblico a titolo oneroso in un area che tuteli la salute dei cittadini.