Controlli presso il centro commerciale Aprilia 2 nelle scorse ore da parte della Guardie Zoofile Ambientali Norsaa. Il personale che ha anche un ruolo divulgativo e informativo oltre a verificare la presenza del microchip in alcuni cani, ha avuto modo di confrontarsi con l'utenza impegnata negli acquisti e di rispondere a tante domande e curiosità. In particolare sulla legislazione vigente in materia di tutela del benessere animale. Non solo, anche sul microchip, il sistema di identificazione che ha sostituito il tatuaggio. Non tutti sanno che il microchip per cani non è altro che un transponder, un dispositivo che trasmette un messaggio preciso in risposta ad un determinato segnale ricevuto. All'interno di una piccolissima capsula di vetro biocompatibile, delle dimensioni di circa 11x2 millimetri, c'è un codice univoco di quindici cifre in grado di identificare immediatamente il singolo animale e, di conseguenza, il proprietario. Per leggere tale numero serve un particolare lettore in dotazione ai veterinari abilitati, alle ASL e ai canili. Oltre a questi vantaggi, il microchip è anche richiesto per il trasporto dell'animale all'estero.
Cani e gatti dopo il secondo mese di vita possono essere registrati all'anagrafe sia con o senza il chip che può essere inserito sotto la cute da un veterinario. E' una procedura semplice ma che deve essere effettuata da personale specializzato. Può essere effettuata nello studio o clinica privata, presso le Asl o presso le associazioni autorizzate.