Oltre ad apporre i sigilli ai locali dell'edificio ex Divina Provvidenza ritenuti non sicuri dal Comune di Nettuno, nelle scorse ore è stata presa in considerazione anche la situazione dell'archivio comunale "buttato" in un corridoio del piano terra del palazzo di via San Benedetto Menni.

Dall'ente, anziché trovare una situazione più consona ai documenti accatastati in quell'area all'epoca dell'amministrazione targata MoVimento Cinque Stelle, hanno pensato bene di chiudere i locali con delle tavole di legno ben sigillate sugli stipiti di una porta.

Di fatto, ora, quell'area è inaccessibile, se non passando attraverso la ex sala cup della Asl, oggi trasformata in sala conferenze e chiusa con lucchetto e catena.

La situazione, però, resta delicata: i documenti, infatti, si trovano accanto alle finestre che danno sul ballatoio dell'edificio e nei pressi della tromba di un ascensore mai realizzato, aperta e collegata coi sotterranei e coi piani superiori.

Il rischio che i documenti si deteriorino, dunque, continua a persistere.