Proseguono senza sosta le indagini condotte sull'incursione compiuta da alcuni attivisti contro il ministro dell'Interno ucraino Arsen Avakov fuori dalla "sua" villa (è intestata a una società, ndr) di via delle Batterie a San Felice Circeo. Gli agenti della Digos hanno chiesto anche al Comune se nella zona ci fossero delle telecamere di proprietà dell'Ente, così da verificare, a quel punto, se avessero registrato qualche movimento sospetto. L'incursione degli attivisti, infatti, sembra essere passata inosservata, complice il fatto che è stata compiuta in una zona del paese non molto frequentata durante i mesi invernali. Gli autori del blitz, "armati" di striscione, foto e bombolette spray, sono arrivati in via delle Batterie, nella zona di Quarto Caldo, e hanno affisso sulla recinzione della villa del ministro dell'Interno Arsen Avakov le foto, i nomi e le date di nascita e (per tre casi) di morte di quaranta persone, tutti oppositori del governo ucraino.