Un difetto di notifica e, soprattutto, l'ipotesi di una nullità del rinvio a giudizio per una questione legata alla nomina dell'avvocato di fiducia di una delle società chiamate a rispondere da parte del legale rappresentante anch'esso rinviato a giudizio, impongono al giudice Velardi di concedere un rinvio dell'inizio del dibattimento del processo per la morte di due operai all'interno del sito della ex Kyklos di via Le Ferriere. A cinque anni dai fatti (era il 28 luglio 2014) il processo quindi registra un nuovo rinvio. L'udienza di questa mattina però registra anche una novità: la richiesta di costituzione di parte civile anche da parte dell'Anmil - Associazione nazionale mutilati e invalidi del lavoro. Omicidio colposo plurimo e violazione delle norme di sicurezza, queste le accuse rivolte ai sei indagati rinviati a giudizio che sono il responsabile della Kyklos, Alessandro Filippi; il responsabile della sicurezza degli impianti Kyklos, Sebastiano Reveglia e un altro dirigente Kyklos, Fabrizio Martinelli. Con loro Danilo Mira, titolare dell'omonima ditta Mira; Davide Mira, figlio di Danilo e titolare della ditta Mira Giuseppe snc che sono le ditte per cui lavoravano i due operai (Fabio Lisei e Roberto Papini) e Andrea Pula responsabile della Ecoduemila, la società che aveva ceduto alla Mira in subappalto il recupero del percolato presso la Kyklos.