Dopo il rifornimento l'elicottero dell'esercito del Pakistan è tornato per il secondo sorvolo sulla zona dello Sperone Mummery dove sono dispersi Daniele Nardi e Tom Ballard. E non sono buone notizie quelle battute dalla pagina ufficiale dell'alpinista setino dopo il riscontro fornito da Alì Sadpara, l'alpinista pakistano elitrasportato in mattinata sul campo base del Nanga Parbat: "Ali Sadpara ha comunicato che è stata individuata dall'elicottero la tenda di campo 3 invasa dalla neve. Nell'area sono state individuate tracce di valanga sul pendio che sta ad indicare la pericolosità della zona. Il tempo si mantiene discreto sotto i 7000 metri e si è in attesa di ricevere ulteriori informazioni fotografiche e video dal campo base e dall'aviazione pakistana". Si è scorta dunque una tenda, ma non quella probabilmente da cui i due alpinisti avrebbero lanciato lanciato il loro ultimo segnale prima che i satellitari cadessero nel silenzio più assoluto. Visto che l'ultimo "aggancio" del Gps è avvenuto a quanto pare domenica dal C4. La valanga, evidentemente non avvertita dal campo base, ha travolto la zona dello Sperone Mummery, esposta a questo tipi di rischi. La speranza è che i due possano aver compiuto un miracolo scampando il pericolo e rifugiandosi altrove. Ma il fatto che non si vedano segni di passaggi fa crescere l'ansia.