Ormai da una settimana di Daniele Nardi e Tom Ballard non si hanno notizie, dispersi da domenica scorsa sul Nanga Parbat e la situazione, di per sè atroce, è accompagnata anche da una serie catastrofica di eventi negativi che hanno rallentato in maniera sostanziosa le operazioni di ricerca.

C'è chi però, giustamente, non ha alcuna intenzione di arrendersi. Da Sezze la famiglia di Daniele Nardi è in continuo contatto con l'ambasciatore italiano a Islamabad, Stefano Pontecorvo, e con chi coordina le operazioni di salvataggio dall'Italia. Per la prima volta ha preso voce anche il fratello di Daniele Nardi, Claudio, che sulla propria pagina Facebook ha scritto parole toccanti, di chi non ha alcuna intenzione di fermarsi: «Grazie per le manifestazioni di affetto che ci state dimostrato in questi giorni. Daniele purtroppo è ancora disperso dal 24.02.2019 sul Nanga Parbat. L'ultimo contatto lo abbiamo avuto il 24/02 alle ore 14:28 italiane. Proprio nei momenti di difficoltà Daniele ha sempre dato il meglio di se e sono sicuro che anche questa volta lo sta facendo. Daniele non si arrendeva mai, provava ancora, passo dopo passo. Proprio in questo delicato momento sarebbe proprio lui a dire non fermarti, continua! Cerca di andare avanti. Per questo non vogliamo fermarci, cercheremo di dare il meglio di noi per dare a lui ancora una chance per tornare a casa».
Il crowdfunding
Ma per continuare a cercare e volare sul Nanga servono soldi. La compagnia Askari, come era stato sottolineato l'altroieri, ha preteso e pretenderà pagamenti anticipati per far decollare gli elicotteri ogni volta che il tempo lo permetterà. Si parla di 60mila euro ad operazione. Per questo lo stesso Claudio Nardi con alcuni amici di Daniele si è attivato per aprire una pagina internet di crowdfunding e raccogliere fondi in modo da finanziare le ricerche. In 11 ore ieri erano stati raccolti più di 90mila euro, frutto di quasi 3mila donazioni tra privati e aziende. Un mare di affetto per un uomo della nostra terra che stava inseguendo il suo grande sogno, una storia che ha toccato da vicino la comunità di Sezze e non solo. Grazie a queste cifre gli elicotteri si alzeranno ancora, alla ricerca di un segno di Daniele e Tom, dispersi su quella montagna maledetta.