L'opera era conforme ed era realizzata con tutte le autorizzazioni richieste.
Si è concluso ieri il procedimento a carico di una società concessionaria per la balneazione di servizi sul litorale di Sant'Agostino, imputata per abusivismo edilizio e mancanza delle autorizzazioni per l'installazione di attività commerciali. II giudice del tribunale di Cassino, il dottor Gaetano La Milza all'esito del dibattimento ha ritenuto fondate le doglianze del collegio difensivo composto dai difensori Gianni Bove e Gaspare D'Elia, assolvendo l'imputata con formula piena a seguito del blitz posto in essere in data 3 aprile 2017.
I dubbi sulla conformità della realizzazione di questa struttura sono stati sollevati dai titolari delle attività ricettive che insistono sul lungomare che hanno chiesto l'intervento della Finanza della sezione navale di Gaeta che qualche giorno fa è intervenuta sulla spiaggia di Sant'Agostino. Oltre alle fiamme gialle sul posto per gli accertamenti del caso, arrivarono anche i funzionari del Comune. Le autorità hanno eseguito un sopralluogo ed effettuato le misurazioni richieste dalle segnalazioni che erano state formalizzate dai proprietari dei locali vicini. Nel caso di specie i difensori hanno dimostrato non solo la conformità dell'opera realizzata ma anche il rispetto dei regolamenti comunali e delle direttive dell'agenzia delle dogane, fornendo un precedente per quanto attiene il settore delle concessioni legate alle attività ricettive.