Paura domenica in una palazzina di via Ricci, nel popoloso quartiere Arene a Terracina. Poco prima di mezzanotte, un boato ha svegliato i residenti. La causa, un'esplosione all'interno di un'abitazione al quarto piano. Una donna di 48 anni, ha riportato ustioni al volto e in altre parti del corpo perché raggiunta dalla fiammata. Per fortuna non è in pericolo di vita.

Sul posto, i sanitari del 118 di Croce Amica, che hanno subito trasportato la donna all'ospedale Fiorini; i vigili del fuoco e la polizia. I fatti, avvenuti intorno a mezzanotte, sono al vaglio della Squadra investigativa del locale commissariato. Ingenti i danni causati dall'esplosione, che ha letteralmente spazzato via la porta blindata dell'abitazione e le pareti di sostegno. L'incendio, spento quasi subito, ha invece ferito la 48enne al volto e al corpo. L'appartamento è stato posto sotto sequestro per eseguire e cristallizzare gli accertamenti.

Dopo il sopralluogo di Italgas si tende comunque a escludere la fuga di gas, ipotesi inizialmente battuta; ancora non si riesce a spiegare del tutto cosa abbia potuto causare un'esplosione così violenta. Ritrovate tracce di una bomboletta di vernice, repertate dalla polizia scientifica. Potrebbe essere una delle cause. Forse si è trattato di un incidente domestico. La donna, ferita in modo non grave, dovrà essere ascoltata ma essendo in stato di choc la polizia ha preferito attendere. Di certo si sa che al momento dell'esplosione la donna era sola in casa.

Il sostituto procuratore Daria Monsurrò ha disposto il sequestro dell'appartamento, per consentire di cristallizzare gli accertamenti. Il resto della palazzina, controllata dai vigili del fuoco, arrivati anche con un reparto speciale da Roma per verificare la presenza di tracce utili alle indagini, non è a rischio. Sul posto ieri pomeriggio si è recato anche il sindaco Nicola Procaccini, per verificare in prima persona l'accaduto.
Le indagini sono per ora a tutto campo. Gli uomini del dirigente Roberto Graziosi sono al lavoro e non escludono alcuna pista. In particolare, a rappresentare una vera anomalia, sarebbe l'entità dell'esplosione rispetto all'assenza di fughe di gas e di altre evidenze. Saranno controllate le pareti dell'abitazione e gli appartamenti adiacenti. Da qualche parte quella potenza deve essersi sprigionata. Bisognerà capire da dove.