Tre condanne con giudizio abbreviato per la rissa avvenuta a ottobre del 2016 in via Monte Circeo a San Felice, a seguito della quale furono arrestate cinque persone. Gli altri due hanno scelto di procedere con il rito ordinario. Ieri l'udienza davanti al giudice del Tribunale di Latina. Agli imputati era contestato il reato di rissa aggravata dall'uso di armi. Il pubblico ministero, in base alla ricostruzione dei fatti, aveva chiesto la condanna a due anni. L'avvocato Alessia Vita, difensore dei tre imputati, tutti di nazionalità indiana, ha invece contestato la ricostruzione dell'accusa, sostenendo che i suoi assistiti siano le vittime dell'aggressione. Uno di questi riportò lesioni giudicate guaribili in circa 30 giorni.
La richiesta dell'abbreviato, inoltre, era condizionata all'escussione di un testimone che però non si è mai presentato. Lo stesso è stato aggredito qualche giorno dopo i fatti e il difensore dei tre imputati ha depositato la querela sporta a suo tempo dalla vittima. Al termine dell'udienza, il giudice ha condannato i tre a un anno con sospensione condizionale della pena. Le motivazioni saranno depositate entro 90 giorni. La difesa, però, continuando a sostenere una differente ricostruzione dei fatti, preannuncia già ricorso davanti alla Corte d'Appello di Roma.
I fatti, come si diceva, risalgono a ottobre del 2016. In via Monte Circeo l'ultima di una serie di risse. Il pronto intervento dei carabinieri della Stazione di San Felice, comandati dal luogotenente Antonio Mancini, portò all'arresto di cinque persone. Durante l'aggressione fu utilizzato anche un mattone, sul quale furono ritrovate delle tracce ematiche. Per una delle persone coinvolte, ferite piuttosto serie, giudicate guaribili in 30 giorni.
Ieri la fine del processo, in primo grado, a carico di tre delle cinque persone coinvolte, terminato con la condanna a un anno di reclusione.