Nessun reato venne commesso nel 2012, quando iniziò l'indagine sulle proroghe per il servizio di trasporto e assistenza degli alunni diversamente abili del Comune di Anzio.

Si è chiusa definitivamente, a ridosso del fine settimana, la vicenda giudiziaria legata a un ex assessore ai Servizi sociali e all'imprenditore che amministrava la cooperativa che all'epoca dei fatti gestiva il servizio, per la quale - in origine - il pubblico ministero di Velletri ipotizzava a vario titolo - e in concorso con l'allora dirigente comunale, poi assolto da ogni accusa nel precedente processo d'Appello - alcuni reati.

La Prima sezione della Corte d'Appello di Roma, infatti, ha riaperto il processo a carico dei due dopo che la Corte di Cassazione, l'anno scorso, aveva annullato la precedente condanna per dei vizi di legittimità del processo, legati a una riqualificazione non consentita del fatto-reato.
E, stavolta, i giudici romani hanno assolto entrambi gli ormai ex imputati perché il fatto non sussiste.