Si sono presentati in due, di mattina, al cospetto di una coppia d'anziani che vive in una casa di campagna, lungo una delle Migliare del Comune di Terracina. «Buongiorno, polizia. Nell'acqua c'è del cianuro, raccogliete preziosi e soldi. Dovete lasciare l'abitazione».

Si è consumata in pochi minuti la truffa ai danni di due cittadini, moglie e marito, di circa 70anni, derubati della cifra di mille euro da ignoti che si sono spacciati per poliziotti. La denuncia è stata raccolta dai carabinieri, contattati una mezz'ora dopo il fatto, e giunti in pochi minuti sul posto. Gli anziani, pensionati che vivono soli in una classica casa di campagna con appezzamento di terreno, ancora turbati, hanno raccontato quanto accaduto. Cercando di ricostruire ogni passaggio di quella che si è palesata poi come un'incursione. Erano in due, con un berretto da poliziotto. Si sono qualificati come uomini delle forze dell'ordine e hanno motivato la loro visita con un problema riscontrato all'acqua. Naturalmente tutto falso, inventato per incutere paura e mettere in agitazione i due settantenni. Che infatti da quel momento in poi hanno eseguito gli ordini pensando di essere di fronte a due tutori della legge.

Da quello che risulta ai carabinieri, i finti poliziotti avrebbero invitato la coppia a raccogliere monili, preziosi e contanti, ciò che di più di valore possedevano, perché avrebbero dovuto evacuare l'abitazione. Uno dei due li avrebbe invitati a mettere i soldi in una busta e poi a riporla in frigorifero. Una volta eseguita anche questa strana richiesta, l'altro li ha distratti consentendo al complice di prelevarli. Infine, una fuga veloce, senza troppe spiegazioni, a bordo di un'automobile alla quale, sembrerebbe, era alla guida una terza persona.

Le indagini sono partite subito. Il capitano della Compagnia di Terracina Francesco Vivona ha dato disposizioni di monitorare gli ingressi della città. Sono al vaglio i filmati delle telecamere della zona, per individuare movimenti sospetti. Non sarà facile venirne a capo, ma si lavora a testa bassa.