Nell'estate 2018 era diventato una specie di "terrore" per i commercianti di Pomezia e Torvajanica. I carabinieri, però, non hanno mai mollato la presa e, al termine di una complessa indagine, lo hanno arrestato, notificandogli un'ordinanza di custodia cautelare nel carcere do Rebibbia, dove attualmente è detenuto.

Parliamo di un ventenne italiano che, fra luglio e settembre dell'anno scorso, aveva preso di mira supermercati e tabaccherie pometine.

In particolare, l'uomo, travisandosi parzialmente il volto, entrava nei locali armato di un coltello, di una pietra o di un bastone e, minacciando i dipendenti, si faceva consegnare la somma contenuta all'interno della cassa.

"I colpi, commessi ad alcuni giorni uno dall'altro - spiegano i militari dell'Arma -, venivano eseguiti con estrema rapidità dal giovane che si introduceva all'interno degli esercizi commerciali incurante della presenza di clienti e avventori" .

A scoprire la sua identità sono stati i carabinieri della Stazione di Torvahanica, afferenti alla Compagnia di Pomezia guidata dal capitano Luca Ciravegna. Nello specifico, lo hanno riconosciuto visionando le telecamere degli esercizi commerciali e confrontando il modus operandi dei vari eventi delittuosi. Anche una delle vittime, poi, lo ha indicato come colpevole. 

Va sottolineato, in questa sede, che l'uomo è in carcere per scontare una condanna definitiva per altri reati del passato. Intanto, però, le verifiche dei carabinieri proseguono al fine di accertare la sua eventuale responsabilità in altre rapine commesse in zona.