I risultati del dna incastrano tre dei quattro arrestati. Gli esami effettuati sul corpo di Desireé Mariottini, la 16enne di Cisterna morta nel tugurio di via dei Lucani a Roma, hanno confermato la presenza di tracce biologiche compatibili con i profili genetici di Alinno Chima, Mamadou Gara e Yusif Salia, tutti arrestati nelle ore successive alla morte della minorenne con le pesanti accuse di omicidio e stupro. Nessuna traccia invece di Brian Minthe, il quarto arrestato dopo il delitto. Un responso che comunque non cambierebbe la sua posizione, aggravata da altri elementi raccolti dalla Procura di Roma.
Lo scorso novembre il riesame aveva riconosciuto il reato di omicidio solamente nei confronti di Gara, mentre ad Alinno e Minthe quello di violenza sessuale. Resta ancora da chiarire la posizione del quarto arrestato, il 32enne ghanese Yusif Salia, che ha sempre sostenuto di aver avuto un rapporto sessuale consenziente con la giovane nelle ore antecedenti alla tragedia. Dal giorno del suo arresto nel foggiano, ha sempre detto agli inquirenti che lui quella notte non era presente a San Lorenzo.
Dopo oltre sessanta giorni di attesa, nelle scorse ore sono arrivati i risultati. E l'esito di questi esami potrebbero dare un'accelerata alla chiusura delle indagini.