Come prevedibile, gli ultimi due episodi legati a due distinte aggressioni di cani di grossa taglia verso le persone (la prima alla fine di febbraio nei confronti di una donna di 40 anni, la seconda più di recente nei confronti del vicesindaco di Sezze Antonio Di Prospero) hanno convito l'ente a prendere provvedimenti e ieri mattina è arrivata un'ordinanza sindacale sottoscritta dal sindaco Sergio Di Raimo.

Le premesse dell'ordinanza sostengono che il proprietario di un cane è sempre responsabile del benessere, del controllo e della conduzione dell'animale e risponde, sia civilmente che penalmente, dei danni o lesioni a persone, animali e cose provocate all'animale stesso.

Così come spiega che chiunque a qualsiasi titolo accetti di tenere un cane non di sua proprietà ne assume la responsabilità per il relativo periodo. L'ordinanza firmata dal primo cittadino obbliga, tra le altre cose, a chiunque detenga o possegga un cane di utilizzare il guinzaglio ad una misura non superiore a 1,50 metri durante la conduzione dell'animale nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico, fatte salve le specifiche aree destinate ed individuate sul territorio comunale, obbliga a portare con sé una museruola da applicare al cane in caso di rischio per l'incolumità di persone, animali o su richiesta degli agenti di Polizia Locale o di altre forze di Polizia.

Tema caldo, contenuto ovviamente nell'ordinanza, quello relativo ai recinti per gli animali considerati potenzialmente pericolosi, tanto che un articolo dell'ordinanza impone di adeguare la recinzione di pertinenza in modo tale da impedire che l'animale possa scavalcarla o superarla con la testa e introdurvi le fauci verso l'esterno, al fine di evitare la fuga o di arrecare danno a terzi. Oltre ai divieti di possedere o detenere un cane potenzialmente pericoloso (per i soggetti con precedenti per delitti contro la persona o contro il patrimonio), l'ordinanza impone ai proprietari degli animali di provvedere a stipulare una polizza di assicurazione di responsabilità civile per danni contro terzi.