Danneggiò la propria auto nel giorno della Vigilia di Natale nel 2012, chiese mille euro di risarcimento danni al Comune, ottenne una sentenza per il pagamento di 800 euro nel 2014 e, nei giorni scorsi, dovrebbe aver incassato 860,44 euro dopo oltre sei anni di attesa.

È questa la storia di un 41enne di Velletri, che ebbe un incidente stradale a poche ore dal Natale del 2012. In particolare, percorrendo via Acquavivola, giunto all'incrocio con via Enrico Toti avvertì un rumore sordo al di sotto della sua Volkswagen Passat: sceso dall'auto, si accorse che una griglia per la raccolta delle acque piovane, non ancorata a terra da alcun bullone di congiunzione, si era innalzata al passaggio del suo veicolo, causando la rottura del serbatoio del carburante con perdita di gasolio, la lacerazione del pianale inferiore dell'auto all'altezza del vano per la ruota di scorta e altre problematiche alla carrozzeria. L'incidente venne rilevato dalla polizia locale, i cui verbali riportano come la griglia fosse priva di bulloni e destinata all'innalzamento causato dal passaggio dei veicoli.

Di conseguenza, attraverso il proprio avvocato di fiducia, il cittadino ha chiesto un risarcimento al Comune e, con sentenza del 10 giugno 2014, il Giudice di Pace di Velletri ha condannato il Comune a risarcire il cittadino con 800 euro, oltre interessi legali dalla Vigilia di Natale del 2012 al soddisfo della cifra. A maggio del 2017, non avendo traccia della somma, l'avvocato del 41enne ha scritto al Comune, ricevendo come risposta l'iscrizione della cifra fra i debiti fuori bilancio.

Il 18 marzo, infine, l'epilogo: a febbraio scorso, l'avvocato aveva di nuovo chiesto il pagamento della somma prevista e il responsabile dell'avvocatura comunale, «per evitare aggravi di spesa derivanti dalla prosecuzione della procedura esecutiva» ha disposto il pagamento di 860,44 euro, scrivendo la parola fine sulla vicenda.