Il cyber ricatto «mascherato» da mail del Comune di Aprilia colpisce un consigliere comunale. Davide Zingaretti, esponente della lista Giusfredi, ieri ha subito un attacco hacker sul proprio cellulare. Nella sua casella di posta istituzionale ha ricevuto una convocazione da parte dell'amministrazione, ma quella che sembrava una normale comunicazione si è rivelata una «trappola» in piena regola: una volta aperta la mail ha capito che si trattava di un virus. Un attacco con una richiesta di riscatto in criptovaluta (2000 euro in bitcoin) da pagare entro 48 ore. Con molta probabilità una truffa web ingegnata dallo stesso hacker. Per questo il consigliere Zingaretti, dopo aver disattivato l'account, si è presentato in via Tiberio per presentare una denuncia ai carabinieri del reparto territoriale.
Il sospetto, neanche troppo velato, è che il problema capitato al consigliere d'opposizione possa essere in qualche modo collegato all'attacco hacker ai server dell'ente di piazza Roma che ha paralizzato gli uffici per  due settimane. Anche perché molte sembrano essere le analogie con quanto dichiarato dal sindaco Antonio Terra, che alcuni giorni fa ha parlato di un cyber riscatto in bitcoin. Dichiarazioni, quelle del primo cittadino, smentite poche ore dopo dagli uffici del segretario comunale ma che acquisiscono maggior valore adesso, alla luce dell'attacco hacker al dispositivo della lista Giusfredi. A destare sospetto e preoccupazione è soprattutto il fatto che sia stata «infettata» la casella istituzionale di Zingaretti, tramite un messaggio che riporta come mittente (falso) il Comune di Aprilia. Una delle ipotesi è che - a seguito dall'attacco ai server - possano essere stati copiati e criptati gli indirizzi dei consiglieri comunali, ai quali è stata «replicata» la mail con il virus. Per questo la vittima ha subito contattato il presidente del Consiglio comunale, Pasquale De Maio, affinché allertasse tutti gli altri consiglieri sul potenziale pericolo. Inoltre Zingaretti ha chiesto agli uffici di piazza Roma dettagli utili a capire se questo cyber-ricatto può essere collegato a quanto successo all'amministrazione comunale. «Ho già formalizzato la denuncia ai carabinieri e domani - afferma Zingaretti - farò lo stesso anche alla Polizia Postale. Spero che per una mail istituzionale e gestita dal Comune non debba perdere dati, anche perché in caso contrario non saprei come comportarmi».