Vige il massimo riserbo sulle indagini avviate da Polizia e Carabinieri per le due intimidazioni a colpi di pistola consumate due notti fa a Latina e Sezze, ma stando alle prime informazioni trapelate gli investigatori hanno già imboccato una pista ben precisa, raccogliendo una serie di sospetti sul contesto nel quale sono maturati i due fatti. Insomma, c'è già un nome che circola tra gli uffici dei detective, punto di partenza per i riscontri che passano obbligatoriamente per la verifica dei collegamenti emersi finora tra i due episodi.

Le indagini in questo momento procedono su un doppio binario: da un lato gli accertamenti puramente tecnici affidati agli specialisti della scientifica, mentre i reparti investigativi di Polizia e Carabinieri stanno analizzando le testimonianze e gli ultimi contatti delle vittime in cerca di spunti utili. Un'attività che passa per un particolare ben preciso, un'automobile che è stata vista, subito dopo l'episodio di Latina, ripartire da strada Piscinara Destra con l'autore dell'attentato a bordo. Proprio attorno alla ricerca di quell'auto, in base alle informazioni rese dal testimone che l'ha vista, si stanno sviluppando in questi giorni gli accertamenti delle forze dell'ordine. Fermo restando che l'esecutore materiale di uno o di entrambi i gesti intimidatori non debba per forza corrispondere con il mandante.