Arriva un'altra sentenza del Consiglio di Stato a ribadire che l'intero complesso edilizio del "Lido delle Salzare" va demolito.

I giudici amministrativi di secondo grado, infatti, hanno respinto il ricorso della proprietaria di un appartamento e del 25% di tutte le unità abitative rimaste invendute dopo la realizzazione da parte della società costruttrice.

La donna chiedeva l'annullamento della sentenza del Tar del 2012 che, già all'epoca, respinse la richiesta di annullamento del provvedimento con cui veniva annullata - nel 1997 - la concessione edilizia rilasciata dal Comune nel 2009, dell'ordinanza di demolizione del "Serpentone" risalente allo stesso anno e dell'ordinanza con cui, nel 2005, è stata acquisita a patrimonio pubblico l'area su cui insistono le palazzine ancora in piedi e su cui erano state realizzate quelle già demolite in passato.

I giudici hanno respinto ogni...