Il fatto
11.04.2019 - 11:00
Per viaggiare a bordo degli autobus del trasporto pubblico locale non basta il titolo di viaggio, è necessario portare con sé anche la tessera di riconoscimento appositamente rilasciata dal Comune per usufruire delle agevolazioni tariffarie del servizio, una sorta di documento d'identità legato all'utilizzo dei mezzi delle linee urbane da parte di studenti e fasce protette. Una tessera che, fino all'avvento della nuova gestione del trasporto pubblico comunale, raramente veniva chiesta ai viaggiatori durante la verifica del ticket, ma del resto i controllori prima non si vedevano a bordo dei bus come avviene ora che il nuovo gestore ha giustamente introdotto la politica del rigore. Così anche la tessera di riconoscimento è diventata indispensabile per i viaggiatori, ma in pochi avevano capito, nei giorni scorsi, che sarebbe stata chiesta tassativamente durante le verifiche. È successo così, alcuni giorni fa, che un uomo con disabilità, un anziano quasi ottantenne e una ragazzina siano stati multati e fatti scendere dal mezzo pubblico perché non erano in possesso della tessera di riconoscimento. Proprio così, alla controllore di turno hanno tutti e tre mostrato l'abbonamento, ma nessuno di loro era in possesso della tessera comunale di riconoscimento, avevano compiuto la leggerezza di lasciarla a casa. È bene precisare che anche i due viaggiatori con esenzione, come i portatori di handicap e i pensionati, pur non pagando avevano fatto regolarmente l'abbonamento da mostrare ai controllori a bordo degli autobus, semplicemente non avevano ben capito che avrebbero dovuto assolutamente portare con loro la tessera che, per molti anni, nessuno aveva mai chiesto di esibire. O comunque che finora non aveva mai comportato una conseguenza tanto severa come l'obbligo di scendere dall'autobus.
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