Decine - forse centinaia di persone - hanno riportato problemi gastrointestinali dopo aver consumato un pasto nella mensa dell'istituto per ispettori di polizia di Nettuno.

In particolare, gli allievi del corso ispettori e il personale in servizio nella caserma nettunese avevano pranzato nella mensa - gestita da una ditta esterna - in occasione del pranzo organizzato a margine della festa della polizia nella giornata di ieri.

Stanotte, poi, ecco i primi malesseri: decine gli agenti che hanno fatto ricorso alle cure mediche, sia all'interno della caserma che presso i propri dottori di famiglia. E per ore, l'infermeria d'istituto è stata letteralmente ingolfata per gli accertamenti clinici.

Da capire, adesso, cosa abbia causato le intossicazioni alimentari. Di certo c'è che dalla caserma hanno chiesto l'intervento del personale della Asl Roma 6 per il campionamento dei cibi cotti e crudi.

Sulla questione è già intervenuto il Sindacato italiano unitario lavoratori di polizia, i cui quadri provinciali di Roma hanno parlato di «circa di 150 tra allievi e quadro permanente, (numero che può variare visto che l'intossicazione è in corso e continua a mietere vittime)».

«A seguito dell'immediato incontro con la dirigenza è stato stabilito che, per la giornata odierna - proseguono dal Siulp - la somministrazione dei pasti sarà composta solo di pasta in bianco e riso in bianco, come proteine verranno somministrati solo alimenti in scatola (tonno e carne) e come bevande solo acqua in bottigliette e non dai distributori».