Il Tar del Lazio, con una sentenza, ha annullato l'ordinanza del Comune attraverso cui, a settembre 2017, veniva intimato il ripristino dello stato dei luoghi lungo la spiaggia di Villaggio Tognazzi, dove a febbraio di quell'anno si era verificato un imponente fenomeno erosivo. In particolare, l'ordinanza era stata notificata ai proprietari di alcune case con vista sul mare nella zona di via Lago di Lugano e all'associazione "Pineta Mare", concessionaria dell'area demaniale e di cui sono soci anche i proprietari delle abitazioni. L'ente, sostanzialmente, chiedeva di rimuovere le barriere installate sulla spiaggia per evitare che il mare "mangiasse" la sabbia, mettendo in pericolo le abitazioni.

I giudici del Tar, oltre a escludere qualsiasi responsabilità dell'associazione, hanno accolto il ricorso dei due proprietari delle case. In sostanza, i ricorrenti hanno sottolineato l'iniziale utilizzo di sacchi di sabbia e la costruzione di un muretto in mattoni per arginare l'erosione stante l'inerzia del Comune di Pomezia e della Regione Lazio, col materiale successivamente rimosso poiché rivelatosi insufficiente a bloccare l'incedere del mare e sostituito con massi da scogliera in travertino e scogli di basalto, ossia materiale ecocompatibile, come evidenziato anche dalla relazione di un geologo.

E i giudici, considerato tutto ciò, hanno accolto il ricorso, sottolineando anche come il Comune non abbia efficacemente smentito i proprietari delle case, limitandosi a spiegare di aver adottato un comportamento corretto, di aver consentito le opere provvisorie e di aver sollecitato la Regione per quelle definitive. Ma allo stato attuale, ricordano i giudici, nessuna opera - fatta salva quella dei ricorrenti - è stata eseguita.