I sostituti procuratori Giovanni Taglialatela della Procura di Velletri e Giovanni Musarò della Dda di Roma, hanno chiesto al Gup il rinvio a giudizio per Sergio e Giampiero Gangemi, Mirko Morgani e Patrizio Forniti. I quattro sono accusati di essere gli autori di una serie di intimidazioni a scopo di estorsione a carico di due imprenditori, uno di Aprilia, l'altro del litorale romano.
Arrestati a giugno al termine di una attenta attività investigativa iniziata tre anni fa dai carabinieri di Frascati e della Compagnia di Pomezia - a cui poi si sono aggiunti anche i colleghi di Aprilia - a seguito di un gravissimo attentato compiuto a Torvajanica, i quattro sono stati indagati dalla Direzione distrettuale antimafia. Il giorno del blitz infatti, a loro carico il Gip aveva emesso ordinanze di custodia sulla scorta di accuse gravissime: tentato omicidio, estorsione, usura e altri reati minori con l'aggravante del metodo mafioso. Un castello accusatorio che però, poco dopo è stato decisamente smontato.
L'aggravante prevista dall'articolo 416 bis, era venuta a decadere in fase di Riesame. Giampiero Gangemi aveva anche visto cancellare nei suoi confronti, l'accusa di tentato omicidio tanto da essere subito scarcerato insieme al Morgani.
Secondo gli inquirenti quello che ritenevano essere un sodalizio criminale organizzato aveva costretto le famiglie di due imprenditori a vivere nel terrore per quattro anni. Intimidazioni verbali, minacce, poi alcune azioni materiali.